Abitare consapevolmente: restaurare per prendersi cura degli spazi comuni


Nell’ambito del percorso “Abitiamo consapevolmente”, una delle attività più significative ha preso forma all’interno dell’Istituto Piazza, a partire da una richiesta semplice ma tutt’altro che banale: avere porte delle aule non solo funzionali, ma anche belle.

A formulare questa esigenza sono stati direttamente i ragazzi e le ragazze di alcune classi coinvolte nel progetto scolastico “EducAzioni: la mia terra, il mio futuro”. Una richiesta che parlava di attenzione agli spazi, di desiderio di miglioramento e di senso di appartenenza. Proprio per questo, l’attività di restaurazione delle porte si è rivelata perfettamente coerente con gli obiettivi del progetto: prendersi cura dei luoghi che si abitano, rendendo gli studenti protagonisti attivi del cambiamento.

Il lavoro è stato strutturato in diverse fasi, tutte condivise e realizzate insieme ai ragazzi.

Si è partiti da una valutazione iniziale, durante la quale sono state individuate le porte danneggiate e selezionate quelle restaurabili in base alle competenze disponibili. Sono state analizzate deformazioni, crepe, fessure, segni di usura e problematiche del legno.

Successivamente si è proceduto con la rimozione della vecchia finitura, utilizzando raschietti e levigatrici manuali per riportare il legno allo stato grezzo. Questa fase ha permesso ai partecipanti di comprendere l’importanza della preparazione delle superfici e della pazienza nel lavoro manuale.



La fase di riparazione e ripristino ha visto l’utilizzo di schiuma poliuretanica, stucco e pasta di legno per colmare fessure e buchi, oltre alla sostituzione e al recupero delle parti mancanti. Dopo le riparazioni, le superfici sono state levigate e pulite, per ottenere un risultato uniforme e pronto per la fase creativa.

Parallelamente ai lavori manuali, un altro gruppo di studenti si è dedicato all’ideazione del disegno da riportare sulle porte. Un momento di progettazione collettiva che ha stimolato creatività, confronto e senso estetico. L’esecuzione del disegno è stata poi affidata a un gruppo con spiccate capacità artistiche, che ha realizzato e colorato le opere utilizzando colori ad acqua, trasformando le porte in veri e propri elementi espressivi.

Infine, si è proceduto con l’installazione finale, riportando le porte restaurate e decorate nelle rispettive aule, restituendo alla comunità scolastica spazi rinnovati e più accoglienti.

Tutte le attività si sono svolte nel rispetto delle norme di sicurezza previste per gli ambienti di lavoro, con l’utilizzo di guanti, mascherine e strumenti adeguati.

Questa esperienza ha dimostrato come prendersi cura degli spazi comuni significhi anche abitare la scuola in modo consapevole, sviluppando responsabilità, collaborazione e senso di appartenenza. Perché educare passa anche dai gesti concreti e dal valore che diamo ai luoghi che viviamo ogni giorno.

Marco D'Amico                                                                                                                                    Educatore



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